Comunicati
stampa 2008
CONFINDUSTRIA
BERGAMO - UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA
CGIL
- CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO
CISL - CONFEDERAZIONE ITALIANA
SINDACATI DEI LAVORATORI
UIL - UNIONE ITALIANA DEL LAVORO
Comunicato
stampa congiunto
Nella sede di Confindustria Bergamo si è riunito oggi pomeriggio
il "Tavolo di confronto per il monitoraggio della crisi" al quale
hanno partecipato: per Confindustria Bergamo Alberto Barcella, Presidente,
Carlo Mazzoleni, con delega alle Relazioni Industriali, Guido Venturini,
Direttore Generale; per la CGIL Luigi Bresciani e Martino Signori; per la
CISL Ferdinando Piccinini e Mimma Pelleriti; per la UIL Marco Tullio Cicerone
e Amerigo Cortinovis.
Questo incontro, annunciato nei giorni scorsi a mezzo stampa, fa seguito
alle iniziative concrete già attuate da Confindustria Bergamo e da
CGIL, CISL e UIL per fronteggiare gli effetti della crisi, a supporto del
tessuto socio\economico della nostra provincia.
Nell'occasione, sono stati analizzati in profondità i dati statistici
effettivi e tendenziali che caratterizzano l'attuale momento economico,
contraddistinto da una crisi che si profila come la più lunga ed
intensa da quando tali indicatori congiunturali vengono rilevati a livello
locale.
Tale crisi, tuttavia, incide su un tessuto occupazionale
ed imprenditoriale solido: dall'ultima rilevazione ISTAT il tasso di disoccupazione
a Bergamo risulta essere frizionale, circa 10mila persone (2,6% delle forze
di lavoro rispetto ad una media nazionale del 6,1%).
Alla luce di quest'analisi e dopo un approfondito confronto, sono stati
messi a fuoco alcuni interventi ritenuti indispensabili e prioritari, che
dovranno essere attuati dai diversi livelli istituzionali e che si concretizzeranno
in una serie di azioni rispetto alle quali il consenso manifestato appare
elemento comune.
Si è condivisa la necessità di rafforzare la coesione sociale
per fronteggiare questa crisi, mettendo in campo tutte le azioni, anche
di natura eccezionale, finalizzate a superare la fase di emergenza e necessarie
per agganciare la ripresa.
La necessità è di affrontare questa condizione congiunturale
straordinaria con strumenti adeguati e attivati in tempi rapidi, attraverso
interventi di livello nazionale, regionale e locale per contenere gli effetti
negativi, che possono rappresentare una minaccia anche per la ripresa.
Infatti, in una fase recessiva prolungata è fondamentale preservare
la struttura produttiva del Paese in tutte le sue componenti, per consentire
al sistema economico, nel suo complesso, di agganciare la ripresa nel momento
in cui il ciclo negativo si invertirà. E', proprio per questo, necessario
avere oggi la capacità di immaginare e di progettare iniziative qualificanti
sul tema delle leve strategiche che serviranno per competere al meglio nel
futuro: formazione; ricerca ed innovazione; internazionalizzazione e tecnologie
innovative, ad esempio sul fronte delle imprese; nuove infrastrutture; ulteriore
qualificazione dei servizi;
migliore mobilità e sviluppo del turismo, ad esempio sul fronte del
territorio.
Gli ambiti cruciali rispetto ai quali tutti hanno concordato
sulla necessità di interventi straordinari e prioritari, risultano
essere essenzialmente tre:
- ammortizzatori sociali, a supporto delle fasce piu deboli e di quelle
oggi non coperte, per limitare le ricadute della recessione produttiva che
e attesa lunga e intensa;
- sostegno del credito, per scongiurare che le imprese debbano subire, oltre
alle difficoltà di mercato, anche il blocco dei finanziamenti e per
sostenere le famiglie dei lavoratori coinvolti dalla crisi;
- azioni tese a conservare, oltre la crisi, l'habitat industriale del nostro
territorio.
Sul tema ricordato prima degli sforzi di medio-lungo periodo è fondamentale
portare un contributo forte e condiviso sul tavolo di "Quale Futuro
per Bergamo" che la Provincia ha gia convocato nei prossimi giorni
che dovrebbe articolarsi su due fronti: la gestione dell'emergenza e le
prospettive per lo sviluppo.
Al termine del confronto si è concordato di calendarizzare una serie
di incontri per un costante monitoraggio della situazione.
CONFINDUSTRIA
BERGAMO - UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA
CGIL - CONFEDERAZIONE GENERALE
ITALIANA DEL LAVORO
CISL - CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI DEI LAVORATORI
UIL
- UNIONE ITALIANA DEL LAVORO
Bergamo, 25 novembre 2008



