Comunicati
stampa 2009
"PROGETTI E PROGRAMMI PER IL RILANCIO
ECONOMICO
DELLA VALLE SERIANA E DELLE AREE DI CRISI DELLA PROVINCIA"
Nella
sede di CONFINDUSTRIA BERGAMO è stato sottoscritto oggi dall'Associazione
datoriale, dall'organismo di rappresentanza IMPRESE & TERRITORIO e dalle Organizzazioni
sindacali provinciali CGIL, CISL, UIL un protocollo d'intesa su
"PROGETTI
E PROGRAMMI PER IL RILANCIO ECONOMICO
DELLA VALLE SERIANA E DELLE AREE DI CRISI
DELLA PROVINCIA",
fondato su 50 azioni articolate in 6 obiettivi, che
si sostanziano nei seguenti punti:
· Sostenere la struttura industriale
manifatturiera,
· Limitare gli effetti della crisi congiunturale,
·
Sostenere gli "avvii d'impresa" e favorire i processi di aggregazione
e di crescita manageriale nelle micro e nelle piccole imprese,
· Favorire
l'accelerazione dello sviluppo del terziario,
· Costruire le condizioni
per un vantaggio residenziale,
· Realizzare politiche trasversali ed
infrastrutturali.
In particolare, si è deciso di costituire un Comitato
di Garanzia e Indirizzo per promuovere attività in grado di facilitare
e accompagnare lo sviluppo imprenditoriale e promuovere iniziative di animazione
economica e territoriale, non necessariamente vincolato ad agire in Valle Seriana,
con l'opportunità di estendere le proprie attività in tutte le aree
di difficoltà nell'ambito del territorio provinciale.
Saranno chiamati
a far parte di questo Organismo i soggetti promotori, gli Enti del territorio
e le Istituzioni finanziarie.
Nel dettaglio, il Comitato focalizzerà
e definirà quattro linee di intervento ritenute essenziali.
La prima,
svilupperà attività di supporto ai progetti imprenditoriali attraverso
la costituzione di una task force in grado di fornire assistenza alle imprese
ed agli imprenditori nella valutazione e realizzazione dei loro investimenti.
Tali attività potranno essere affidate alle Associazioni o ad altre risorse
economico-professionali operanti sul territorio.
La seconda, realizzerà
progetti economico-finanziari attraverso la costituzione di un Fondo (a maggioranza
privata) gestito da una società specializzata ed autonoma rispetto ai soggetti
promotori, destinato a finanziare nuove attività imprenditoriali, a partecipare
temporaneamente in imprese sane o ad intervenire nell'ambito di progetti particolarmente
significativi. Il Fondo sarà chiamato a sostenere, per quanto necessario,
le attività di supporto allo sviluppo imprenditoriale e alla crescita dimensionale
delle imprese favorendo processi di aggregazione. La gestione dovrà rimanere
ancorata a solidi obiettivi economici di ritorno degli investimenti, di preservazione
del capitale e della sua massima rotazione. Il Fondo potrà anche intervenire
per la valorizzazione del patrimonio immobiliare delle imprese e per il recupero
dei siti produttivi dismessi o abbandonati, con importanti ricadute sul territorio
attraverso il riuso e le perequazione urbanistica. Sono ritenute altresì
possibili anche forme di investimento diverse, dal social housing, agli spazi
per il terziario, ai centri servizi, alla green economy, nell'ambito di una programmazione
sovracomunale.
La terza sarà completamente focalizzata sul sostegno
all'occupazione attraverso la sperimentazione di un'iniziativa di flex-security
in uno dei lead market previsti dall'Unione Europea (sanità in linea, energie
rinnovabili, edilizia intelligente, riciclaggio, bioprodotti, tessile tecnico)
per la migrazione della manifattura verso settori innovativi nei quali esistano
capacità produttive o potenzialità di riconversione. L'idea si fonda
sull'ipotesi concreta di poter accedere ai finanziamenti regionali, nazionali,
europei e su questa base è stato individuato un lead market compatibile
con le risorse e le vocazioni del territorio di riferimento; per queste ragioni
verrà elaborato un progetto corredato da un'analisi costi/benefici, commissionata
alle industrie insediate in quest'area la realizzazione dei manufatti e delle
opere necessarie e, contemporaneamente, verranno formati (con integrazione di
reddito e presenza obbligatoria ai corsi) lavoratori in cassa integrazione o in
mobilità per fornire le risorse tecniche e professionali adeguate e necessarie
per la realizzazione di questo nuovo progetto d'impresa.
La quarta è
indirizzata a promuovere il marketing territoriale, l'unione dei Comuni, il miglioramento
dei servizi pubblici per l'impiego, la pianificazione sovracomunale, la valorizzazione
della polarità socio-sanitaria, l'elaborazione di un progetto turistico,
un sistema di istruzione e formativo raccordato con l'Università e rispondente
alle esigenze di formazione continua, presenti sia nel mondo del lavoro dipendente
che in quello autonomo, lo sviluppo dell'economia montana, la riqualificazione
dei centri storici, la crescita dei servizi alle persone e il potenziamento delle
infrastrutture tecnologiche.
Gli studi necessari per la realizzazione di
queste azioni sono stati svolti dalla Società Tolomeo Studi e Ricerche
Srl, sotto la direzione e la responsabilità scientifica del Prof. Paolo
Feltrin, Docente di Scienza dell'Amministrazione all'Università di Trieste,
che in passato ha già operato in Valle Seriana elaborando studi e analisi
sulle sfide e le opportunità per uno sviluppo qualitativo di questo comprensorio
e la supervisione di un Comitato dei committenti integrato da rappresentanti della
Provincia, della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo
e della Comunità montana della Media Valle Seriana (in rappresentanza degli
Enti locali).
Questa iniziativa, prima e unica nel suo genere, attuata anche grazie al contributo della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, è coerente e contribuisce ad avvalorare ulteriormente i diversi progetti e le molteplici attività già avviate e promosse insieme da tutti i soggetti protagonisti dello sviluppo socio-economico del territorio. E' stata studiata ed approfondita per fronteggiare l'attuale crisi economica, che penalizza in modo particolarmente acuto l'area della Valle Seriana, ma potrà essere attuata anche in altri territori della provincia, che si trovano nelle medesime condizioni di difficoltà, per dare concretezza a programmi di rilancio e riposizionamento.
Bergamo, 6 aprile 2009
CONFINDUSTRIA BERGAMO
IMPRESE &
TERRITORIO
CGIL - CISL - UIL
In allegato:
1. "Protocollo
d'intesa", azioni e obiettivi;
2. Il
territorio e i numeri;
3. Gli
scenari;
4. Le inchieste: imprese, comuni,
popolazione;



