Interviste e opinioni degli imprenditori 2006

 

Convegno sul capitale umano - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo, Carlo Mazzoleni, vice-presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 17 gennaio 2006): "Le aspettative, soprattutto del lavoratore si sono radicalmente trasformate rispetto anche solo a qualche anno fa: ecco perché l'azienda, ancor prima delle gratificazioni di tipo economico, dev'essere credibile verso il suo collaboratore sul fronte delle strategie, degli obiettivi e della trasparenza: solo così può trasmettere quella condivisione degli obiettivi".

Convegno sul capitale umano - Carlo Mazzoleni, vice-presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 17 gennaio 2006): "In un mercato del lavoro ancora positivo e dinamico come quello di Bergamo non è azzardato dire che è il lavoratore a scegliere l'impresa e non viceversa. I cambiamenti hanno messo in crisi il rapporto di lavoro tradizionale".

Convegno sul capitale umano - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 17 gennaio 2006): "Occorre sfatare la credenza secondo cui i nuovi rapporti regolati dalla Legge Biagi abbiano generato precarizzazione e interrotto il processo di fidelizzazione dei dipendenti, che oggi hanno anche una maggior possibilità di scegliere e di cambiare".

Convegno sul capitale umano - Alberto Bombassei, vice-presidente di Confindustria (L'Eco di Bergamo - 17 gennaio 2006): "Una volta vivevo l'addio di un mio collaboratore come un tradimento, una vera pugnalata alla schiena. Oggi non la penso più così: occorre sprovincializzarsi, un po' di cambiamento non può certo farci male, ci permette di confrontarci con culture diverse: io sono orgoglioso di avere all'interno della mia azienda ingegneri di 15 nazionalità differenti. Per invertire la crisi in atto occorrerebbe aumentare le ore lavorative, il numero dei lavoratori e investire molto di più nell'innovazione: su questi punti il sindacato non sta facendo assolutamente nulla. Ho sempre auspicato relazioni industriali più collaborative: non si può continuare ad andare avanti nel 2006 con la logica del blocco delle strade".

"La formazione per restare competitivi dev'essere continua, dal giorno dell'assunzione a quello della pensione".