Posizioni politiche 2006

 

Il Convegno "Creato.Detto.Prodotto" - Alberto Frambrosi, presidente del Gruppo Terziario Avanzato di Confindustria Bergamo (La Rassegna - 7 dicembre 2006): "Abbiamo ricevuto più adesioni di quanto preventivato e ciò conferma che la sensibilità a questi temi è ormai alta. Anche un recentissimo studio della Regione parte dall’obiettivo della Commissione Europea di trasformare l’Unione Europea, entro il 2010, nella realtà economica basata sulla conoscenza. E l’Ocse ha più volte raccomandato una maggiore attenzione al settore dei servizi e ai fattori che ne ostacolano lo sviluppo. I servizi, non dimentichiamolo, sono gli unici ad aver creato nuovi posti di lavoro nel corso degli ultimi dieci anni, con valori di crescita del PIL attorno al 3% annuo. Anche la Lombardia sta vivendo una fase di transizione verso un’economia dei servizi, pur conservando la propria vocazione manifatturiera. Il servizio avanzato, l’intangibile contributo al manufatto è diventato elemento critico di successo per ogni prodotto, fattore caratterizzante del brand. E’ importante quindi il colloquio avviato in questi anni in Confindustria con il mondo manifatturiero per mettere in luce sempre più la componente immateriale di ogni prodotto e contribuire così alla crescita qualitativa del nostro sistema”.


Il Convegno "Creato.Detto.Prodotto" - Alberto Bombassei, vice-presidente di Confindustria (La Rassegna - 7 dicembre 2006): "Occorre fare in modo che si consolidi la cultura d'impresa, investendo in talenti, alzando il livello di qualificazione con percorsi di formazione continua, ma anche incoraggiando la creatività. Il nostro primo bilancio dell'intangibile partiva con l'obiettivo di misurare e sviluppare il capitale intellettuale della nostra impresa. Da allora il capitale intellettuale è diventato sempre più strutturale e oggi l'intangibile è a tutti gli effetti uno strumento di gestione ed sempre più determinante per i processi di innovazione. Nel caso di Brembo l'innovazione è il propellente principale di tutte le attività e si concretizza tra l'altro in 40 brevetti depositati all'anno. Ma l'anima delle aziende sta nelle persone e la capacità di condurre processi di innovazione sta nella capacità di far crescere talenti e di incoraggiare la loro creatività nei processi creativi e produttivi dell'impresa. Anche le piccole imprese non devono aver timore di inserire qualche manager e laureato in più per accrescere il livello tecnologico della produzione. Dobbiamo tutti lavorare per aumentare la quota di export hi-tech dell'Italia dal 13% ad almeno il 20-25%, altrimenti si soccomberà rispetto a Paesi come l'India e la Cina. Le aziende italiane partono già da una buona base di creatività, che devono però maggiormente strutturare. Crediamo molto anche nelle possibilità offerte dalla messa in comune di idee, dal confronto ed è per questo che abbiamo lanciato il Kilometro Rosso. Certo anche il contesto esterno deve essere d’aiuto. La territorialità è un fattore ormai decisivo, la competizione fra territori è sempre più determinante, basti pensare che la logistica pesa omai sul costo del prodotto più del costo del lavoro”.

 



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