Interviste e opinioni degli imprenditori 2006
Bergamo prende la strada della ripresa - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 28 dicembre 2006): "Sicuramente la situazione in questi ultimi diciotto mesi è notevolmente migliorata e il 2006 è stato complessivamente buono. Certo, ci sono aziende in crisi, persone che perdono il posto di lavoro, ma per l'economia bergamasca, presa nella sua globalità, è possibile esprimere un giudizio positivo. Tutti gli indicatori sono migliorati rispetto al periodo di stagnazione 2000-2005. C'è stata ripresa a livello nazionale e ancora più decisa a Bergamo, anche se la nostra situazione resta ancora lontana rispetto ai parametri del mercato globale». Anche sul versante dell'occupazione, prosegue Barcella, «l'andamento è migliorato. Ma tutto ciò non è avvenuto per caso: è il risultato di un impegno delle nostre aziende iniziato già verso il 2000 e che ora porta i suoi risultati. La discussione sulla globalizzazione ha spinto le aziende a reagire; la Cina fa un po' meno paura di ieri. Le imprese hanno capito che bisogna diversificare, adottare strategie nuove, arricchire produzione e servizi ai clienti, crescere in dimensione; scelte vincenti con ricadute anche sulle realtà più piccole». Anche i rapporti tra le parti sociali hanno contribuito ai buoni risultati del 2006: «Lo sviluppo economico - prosegue Barcella - alla fine porta benefici a imprese, imprenditori e a chi lavora nelle aziende. La grande cultura del lavoro nella nostra terra ha fatto in modo che nel confronto si cercasse di operare per il bene comune che è il bene delle imprese. Nella nostra provincia si riesce a capire che è inutile cercare di salvare casi disperati: una terra che crea lavoro permette di affrontare queste situazioni senza sprecare energie nel difendere realtà indifendibili, ma cercando di difendere il lavoro e non il posto di lavoro".
Bergamo
prende la strada della ripresa - Andrea Moltrasio, componente del Comitato
di presidenza di Confindustria (L'Eco di Bergamo - 28 dicembre 2006): "L'Europa
chiude un anno positivo dopo anni di difficoltà. La ripresa è stata
evidente e Bergamo è stata aiutata dalle esportazioni verso il centro Europa.
Le aziende si sono riorganizzate per competere con il sistema globale e gli scambi
sono in ripresa; tuttavia vedo ombre sul versante della competitività esterna
al sistema delle imprese: fatica a decollare la capacità della politica
a decidere gli investimenti, di operare scelte di accompagnamento che mettano
al centro le imprese. Da questa situazione consegue l'incapacità di investire
in infrastrutture, scuola, formazione. La politica oggi fatica a decidere e condivido
il richiamo dei giorni scorsi di Napolitano sulla Finanziaria. Bergamo deve stare
attenta a non chiudersi sul locale, ma sapersi posizionare in Europa e nel mondo".



