Interviste e opinioni degli imprenditori 2006

 

 

Confidi Lombardia: integrazione importante - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (La Rassegna - 20 luglio 2006): "Quella attuata fino ad oggi è un'integrazione importante, ma non ancora sufficiente. Confidi Bergamo ha dato un forte contributo allo sviluppo associativo, ma è giusto ora porre le basi per un organismo che sia ancora più competitivo. E' una scelta necessaria e importante e che certo non diminuirà la possibilità di incidere a livello locale. Confidi Bergamo ha dimostrato che è possibile superare gelosie e campanilismi, dando un esempio importante per la modernizzazione del sistema Confindustria nel suo insieme. Occorre proseguire in questa direzione. Certo, non stiamo celebrando un funerale, ma un battesimo: nell'era della globalizzazione non era possibile agire altrimenti. E' una scelta saggia puntare a stringere i rapporti con Confindustria Lombardia e le associazioni imprenditoriali, visto che perseguiamo tutti le stesse finalità della crescita dell'imprenditoria".

Confidi Lombardia: integrazione importante - Battista Moretti, presidente di Confidi Bergamo (La Rassegna - 20 luglio 2006): "Sono molto orgoglioso del lavoro fatto in questi anni dal Confidi Bergamo, uno dei meglio strutturati. Oggi però si impongono dei cambiamenti. Dobbiamo darci dimensioni accettabili per poter essere più incisivi. Del resto spinte in questa direzione vengono anche dall'alto: siamo in attesa delle indicazioni della Banca d'Italia e potremmo in effetti risultare ancora sottodimensionati. Anche per questo il processo di fusione deve assolutamente continuare e abbracciare almeno tutte le realtà della Lombardia. E' una grande occasione per ripensare completamente il ruolo dei Confidi, spinti anche dai mutamenti di scenario indotti dalle nuove regole di Basilea 2, ed avviarci verso la strada dell'intermediazione finanziaria, della banca di garanzia. Sarà in ogni caso una struttura snella e flessibile che va nella direzione della razionalizzazione dei servizi per ottenere più risorse. La stessa linea che seguiremo con la nuova società. Per esempio rivisiteremo tutte le convenzioni con le banche. La sede operativa centrale potrebbe rimanere effettivamente a Brescia, Bergamo potrebbe diventare la sede legale, ma sono tutti aspetti che affronteremo con tranquillità. Tutti i Confidi entrano comunque con pari dignità. Per quanto riguarda la figura del presidente, è ipotizzabile una rotazione fra i rappresentanti delle varie realtà. Noi puntiamo ad avere nel Consiglio di amministrazione anche rappresentanti di Confindustria Lombardia e Unioncamere".