Interviste e opinioni degli imprenditori 2006

 

Bergamoscienza - Andrea Moltrasio, presidente di Bergamoscienza (La Rassegna - 7 settembre 2006): "L'obiettivo della manifestazione è molto semplice: avvicinare la gente alla scienza. Certo, abbiamo un occhio di riguardo agli studenti, ai giovani, ma ci rivolgiamo a tutti, perché siamo convinti che senza una solida cultura scientifica diffusa una società non si evolva. E purtroppo la sensazione è che negli ultimi anni in Italia ci sia stata una caduta di tensione nei confronti dei temi scientifici e la crisi di vocazioni che ancora caratterizza le facoltà scientifiche ne è una conferma. Ci sembra anche importante proporre Bergamo in modo nuovo, con una manifestazione culturale orientata al futuro, che intenda coinvolgere oltre che divulgare, secondo la nuova filosofia che gli inglesi definiscono con la sigla PEST, public engagement with science and technology. E' un obiettivo che via via si precisa grazie ai contributi sempre più numerosi. Per questa edizione, dove abbiamo maggiormente privilegiato i contenuti di carattere tecnologico, possiamo avvalerci di nuovi e importanti sostenitori come la Fondazione Italcementi Cavaliere del lavoro Carlo Pesenti, la Fondazione Emilio Lombardini, il Creberg, la TenarisDalmine. Ma sono moltissime le istituzioni della città, le associazioni e i privati coinvolti. Uno sforzo generale notevolissimo, ancor più significativo se si pensa che ogni evento della manifestazione sarà gratuito. A differenza di altri festival non abbiamo volutamente posto alcuna barriera, a parte ovviamente i limiti di capienza delle sale. I numeri sono ovviamente di conforto ma non puntiamo al tifo da stadio e ad aumentare indefinitamente le presenze. Abbiamo comunque cercato di gestire il calendario e di distribuire gli eventi nelle varie sale in modo da evitare sovraffollamenti".


Bergamoscienza - Andrea Moltrasio, presidente di Bergamoscienza (L'Eco di Bergamo - 7 settembre 2006): "Ora l'obiettivo è far diventare Bergamoscienza una risorsa stabile per il territorio".

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Bergamoscienza - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (La Rassegna - 7 settembre 2006): "Abbiamo partecipato con grandissimo impegno alla preparazione della nuova edizione non solamente curando il rapporto con le scuole (sono state raccolte, fino ad oggi, oltre 19 mila prenotazioni alle mostre ed ai laboratori, in buona parte già esauriti) ma fornendo anche un sostegno più complessivo alla manifestazione, con un'attenzione specifica agli eventi che ci vedono direttamente protagonisti: quello del 1° ottobre su "Il futuro della conoscenza è nel web", quello del 4 ottobre legato all'orientamento dei giovani verso gli studi chimici, che si affianca al laboratorio, e la V edizione di Arteimpresa. Nostre aziende associate sono coinvolte in altri significativi eventi, come i laboratori su energia e ambiente all'ex convento San Francesco, e sul cemento alla sede dell'Italcementi e lo stesso convegno su "Il futuro della conoscenza è nel web".
Il mondo dell'imprenditoria crede fortemente alle finalità di questo progetto che si prefigge di avvicinare giovani e meno giovani ai temi scientifici. E' importante che la parola cultura non sia abbinata solo a saperi cosiddetti umanistici (letterari, artistici, filosofici), ma anche alla scienza e alla tecnologia. La cultura non è settoriale ed occorre superare fratture ideologiche fra le diverse discipline per riavvicinarci ad un concetto di cultura universale, perché se è vero che il progredire delle conoscenze porta alla specializzazione è anche vero che non bisogna perdere di vista l'orizzonte complessivo. Abbiamo bisogno che i giovani si avvicinino alle materie scientifiche e che il metodo scientifico sia il più possibile diffuso, essendo l'unico mezzo razionale a nostra disposizione per analizzare la realtà che ci circonda. Non possiamo inoltre ignorare che le materie scientifiche sono troppo spesso marginali nei programmi scolastici e le iscrizioni alle facoltà delle "scienze dure" sono in forte sofferenza in questi ultimi anni. Oggi che la globalizzazione richiede la massima competitività l'Italia, ma in realtà tutta l'Europa, è "obbligata" ad investire fortemente nell'innovazione se vuole mantenere livelli di sviluppo adeguati: ma non c'è innovazione se non c'è ricerca e non può esserci ricerca valida se in un Paese non è sufficientemente diffusa la cultura scientifica".

Bergamoscienza - Bernardo Sestini, presidente del Gruppi Chimici di Confindustria Bergamo (La Rassegna - 7 settembre 2006): "Consideriamo Bergamo Scienza un evento estremamente positivo per la città e siamo quindi particolarmente contenti di aver dato il nostro contributo. Abbiamo inoltre potuto consolidare ancora di più i rapporti, per noi vitali, con l'Istituto Natta".