Interviste e opinioni degli imprenditori 2007
Commento di Alberto Barcella sulle nuove norme
per la sicurezza del lavoro - Alberto Barcella, presidente di Confindustria
Bergamo (L'Eco di Bergamo - 3 agosto 2007): "La maggiore attenzione alla
sicurezza e l'inasprimento della lotta al lavoro nero non possono essere visti
che positivamente dalle imprese che, già oggi, rispettano le leggi. Bisognerà
poi vedere come verranno strutturate le norme appena approvate dal Parlamento,
perché la sicurezza sul lavoro non si ottiene solo con le leggi, ma con
la diffusione di una cultura che richiede crescita e impegno sia da parte delle
imprese, sia dei lavoratori".
"Gli imprenditori da anni sono
attivi. Diversi decenni fa Confindustria Bergamo fu una delle prime associazioni
a dotarsi di un servizio dedicato a questo problema (chiamato agli inizi "antinfortunistica").
Da allora il servizio è cresciuto e si è allargato al territorio
e all'ambiente, argomenti affini. Lo stesso impegno viene riposto dalla nostra
associazione nell'organizzazione di corsi per responsabili aziendali della sicurezza".
"La collaborazione con i sindacati, inoltre, è molto importante,
perché solo uno sforzo congiunto può garantire una riduzione degli
infortuni ed evitare quelli mortali. Uno sforzo importante, ma non sufficiente,
perché esistono ancora situazioni connesse alla sicurezza difficili da
presidiare. Risultati soddisfacenti sono stati ottenuti nell'ambito della produzione,
dove sono presenti attività ripetitive e per le quali si può intervenire
per diminuire gli infortuni e lo sviluppo di malattie professionali. Le attività
non ripetitive, invece (come la movimentazione e la manutenzione), comportano
maggiori rischi e riguardano aree che richiedono qualcosa di più del semplice
rispetto delle normative".
"È necessario quindi sviluppare
una cultura che nasca dalla stretta collaborazione tra imprese e lavoratori. Senza
contare che il problema della sicurezza non si affronta solo all'interno dei posti
di lavoro, ma deve essere culturalmente sviluppato fin dai banchi di scuola. Il
lavoro nero va poi contrastato con severità. Ogni azione in tal senso è
vista positivamente. Questa pratica, oltre a favorire il rischio di incidenti
sul lavoro, distorce la leale concorrenza. E anche su questo fronte siamo alleati
con sindacati e governo".



