Interviste
e opinioni degli imprenditori 2007
Le imprenditrici commentano la ricerca su Donne e carriera - Rita Melocchi, presidente della Piccola Industria di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 13 novembre 2007): "La famiglia è un appoggio importante. Due figli e delle scelte inevitabili da compiere. Non è una questione di rinunce, ma di riprogettare la propria vita secondo la propria professionalità. Scelte e sacrifici sono da mettere in conto in tutti gli ambiti, non solo in quello professionale e non solo perché siamo donne. L'essere catalogate, il "parlare per genere" molto spesso serve ad alcune donne come scusante, per fare marcia indietro. È ora di finirla e di capire che, se si hanno dei progetti e degli obiettivi, bisogna essere in grado di ricercare dentro se stesse i percorsi più giusti da compiere. L'essere donna non mi ha mai limitato né favorito: non ho mai dovuto dimostrare di più, ma sicuramente ho dovuto avere più pazienza".
Le imprenditrici commentano la ricerca su Donne e carriera - Monica Santini, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 13 novembre 2007): "Il peso della responsabilità inevitabilmente indurisce. Le donne stanno crescendo, stanno acquisendo potere e anche la femminilità è una nostra carta da giocare. Discriminazioni? Mai subite se non in un incontro di lavoro in Giappone, ma direi che a livello generale quello che servirebbe di più alle donne è l'ironia e metterci grinta, anche quando le batterie si scaricano. Manca il tempo per fare tutto e la famiglia ne risente, ma bisogna comunque insistere e tentare di organizzare entrambi i percorsi di vita".
Le imprenditrici commentano
la ricerca Donne e carriera - Luigina Bernini, componente del Consiglio
Direttivo della Piccola Industria di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo
- 13 novembre 2007): "Serve un taglio innovativo: annullare prima di tutto
la divisione mentale che si fa tra uomo e donna e puntare tutto sulla competenza
e la professionalità. E lo so bene, con tre figli, che cosa significa lavorare
ed essere anche mamma. Questa è la grande variabile ma la regola è
riuscire, se lo si desidera, ad amare entrambe le cose: vivere la famiglia e la
professione, distinguendo i due ambiti senza portarsi a casa il lavoro. Ed è
vero che in molti settori ancora dobbiamo dimostrare il nostro valore, ma questo
dipende dal fatto che molti uomini non riescono ancora a capire e ad accettare
i nostri ruoli e competenze. Basta credere in quello che si fa, in ogni ambito
e scelta, con passione e tanta grinta".



