Interviste e opinioni degli imprenditori 2008

Confronto vincente con i cugini bresciani - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 8 giugno 2008): "Lo studio di Vitale, stimolante e provocatorio, evidenzia una Bergamo capace di cogliere appieno le sfide della globalizzazione. Sicuramente a Bergamo non si sono manifestate alcune degenerazioni di un certo tipo di finanza. La proverbiale prudenza orobica ci ha protetti e ci ha portati a rimanere fedeli alla nostra vocazione industriale, una scelta che alla lunga si è dimostrata vincente. Da tempo sosteniamo che le industrie bergamasche hanno saputo internazionalizzare, anziché delocalizzare, e oggi possiamo vantare delle vere e proprie multinazionali".

"Brescia ha avuto negli anni una grande capacità di fare sistema. Da noi mettere tutti d'accordo su grandi obiettivi comuni rimane un'impresa difficile. L'Expo 2015 rappresenta una straordinaria occasione per imparare a lavorare davvero in squadra e ad aprirci al nuovo".

Confronto vincente con i cugini bresciani - Roberto Sestini, presidente della Camera di Commercio di Bergamo (L'Eco di Bergamo - 8 giugno 2008): "C'è una vivacità dell'industria bergamasca, più diversificata nei settori rispetto a quella di Brescia. La nostra città ha sempre investito sull'attività imprenditoriale tradizionale, più legata al territorio, e meno si è dedicata alla finanza. Orio è una scommessa vinta, mentre su Montichiari ancora non si sono trovate soluzioni"

"Bergamo e Brescia, in realtà, si assomigliano molto. Certo, noi parliamo meno, non siamo così bravi a mettere in mostra quel che facciamo. Una cosa da copiare ai «cugini»? Il salto della ferrovia. Loro hanno superato il problema dello sviluppo verso sud diversi anni fa; noi, con Porta Sud, arriviamo parecchio in ritardo".