Interviste e opinioni degli imprenditori 2008

Manovra, imprenditori soddisfatti ma non troppo - Andrea Moltrasio, vice-presidente di Confindustria (L'Eco di Bergamo - 20 giugno 2008): "Il documento contiene elementi positivi. La manovra mi pare improntata a una strategia complessiva, con l'adozione di molti provvedimenti che si propongono di risolvere problemi trascurati da anni. Anche l'utilizzo dei fondi strutturali europei, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture, mi sembra una cosa corretta, perché attraverso la concentrazione di finanziamenti su progetti concreti si evita di disperdere i fondi i mille rivoli. Sicuramente positiva è pure la parte riguardante la semplificazione burocratica".

"La Robin Hood tax mi sembra un provvedimento di stampo populista, che oltretutto non si capisce bene dove possa portare".

Manovra, imprenditori soddisfatti ma non troppo - Alberto Bombassei, vice-presidente di Confindustria (L'Eco di Bergamo - 20 giugno 2008): "Abbiamo apprezzato nel complesso il documento dell'esecutivo. Ovviamente, per una valutazione più precisa, occorrerà vedere in dettaglio i contenuti. E' importante la conferma di voler arrivare al pareggio di bilancio entro il 2011. Poi si è finalmente sentito parlare di tagli alla spesa pubblica, più che di nuove entrate. Inoltre è stato posto un forte accenno al federalismo fiscale. Se si riesce a realizzare bene questa riforma, tenendo conto delle peculiarità delle varie regioni e nel rispetto delle zone meno fortunate, penso si possa fare un passo in avanti verso un cambiamento condivisibile anche da parte dell'opposizione".

"Nel complesso credo si tratti di un pacchetto molto sostanzioso di provvedimenti da rivedere nei dettagli. Sul fronte dell'aumento delle tasse (Robin Hood tax), siamo contrari in linea di principio. Però, ripeto, bisogna vedere in dettaglio i contenuti. Se, in qualche modo, si deve procedere sulla strada della perequazione, i soldi si vanno a prendere dove ci sono".

Manovra, imprenditori soddisfatti ma non troppo - Rita Melocchi, vice-presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 20 giugno 2008): "Nel valutare la manovra di governo bisogna tener conto anche dei problemi che ha il Paese da risolvere. Siamo tutti chiamati a fare sacrifici. Ora spero che alle parole seguano i fatti".

"In realtà mi aspettavo qualche segnale di attenzione in più: ad esempio, l'introduzione della disposizione che consenta il pagamento dell'Iva al momento dell'incasso, e non dell'emissione, delle fatture. Nessuna novità anche sul fronte degli utili reinvestiti, nonostante l'impegno profuso dalle Pmi per patrimonializzare le aziende. Così come è stata ignorata la possibilità di rivalutare gli immobili industriali, con tassazione agevolata, per permettere la redazione di un bilancio più vicino alla realtà, con valori degli immobili aggiornati, anche in vista dei parametri di Basilea 2. Niente è stato fatto, infine, per aggiornare la compensazione dei crediti con l'Erario. Siamo fermi al vecchio miliardo di lire. Con le Pmi in difficoltà di liquidità come in questo momento, sarebbe stato opportuno innalzare il livello della compensazione".