Interviste
e opinioni degli imprenditori 2008
Interessi passivi, l'impresa chiede una modifica - Alberto Barcella, presidente di Confindustria Bergamo (Il Sole 24 ore - 19 luglio 2008): "Punisce le aziende più deboli e in difficoltà. Per questo chiediamo al Governo e alla politica di riconsiderare l'articolo 96 della Finanziaria. Se da un lato tiene conto di abusi e situazioni di elusione da parte di alcuni soggetti, dall'altro finisce per punire le imprese che oggi si trovano ad affrontare il problema dell'aumento dei tassi sul mercato finanziario. Bisogna fare in modo che le aziende non vengano penalizzate soprattutto quelle in crisi o in fase di start up, che è vero, hanno una maggiore esposizione finanziaria ma sono anche destinate a migliorare e a crescere".
Interessi passivi, l'impresa chiede una modifica - Stefano Lania, responsabile area fiscale di Confindustria Bergamo (Il Sole 24 ore - 19 luglio 2008): "Il testo stabilisce che l'eccedenza degli interessi passivi rispetto a quelli attivi, che chiameremo interessi passivi netti, è deducibile nel limite del 30% del margine operativo lordo. In pratica il tetto che possono raggiungere gli importi passivi netti per essere deducibili è pari al 30%. Nel caso in cui siano superiori allora l'importo eccedente diventa indeducibile ai fini delle imposte sui redditi. Questa norma rappresenta un colpo di grazia per le imprese in crisi e proprio per questo anziché infierire sui casi difficili forse il legislatore potrebbe pensare a un meccanismo di premio in grado di creare a catena una serie di comportamenti virtuosi. Chi è virtuoso, ossia chi incrementa il proprio patrimonio netto avrà un premio. Per gli altri però sarebbe meglio essere più cauti. Inoltre l'articolo 96 tratta tutti i soggetti nello stesso modo. Ma ci sono aziende come le start up che per una certa fase hanno un'esposizione finanziaria significativa, spesso supcriore alla soglia fissata dalla norma".



