Interviste e opinioni degli imprenditori 2009

Interventi necessari ma non risolutivi - Carlo Mazzoleni, vice-presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 7 febbraio): "Il provvedimento del governo va bene era atteso e in qualche misura dovuto, visto che già altri Paesi si erano mossi in questo senso. Inoltre mette fine alle insistenti voci che avevano creato incertezze e finito per penalizzare ulteriormente il mercato. Nel contempo, però, temo che gli effetti del decreto possano risultare inferiori alle aspettative. Veniamo da anni di rottamazioni e lo strumento è ormai depotenziato".

"Quello che manca è la fiducia del consumatore e non sarà certo il bonus a ridargliela. Poi, per sua natura, il bonus è indirizzato alle famiglie a basso reddito, che in questo momento hanno ben altre priorità e prima di cambiare l'auto ci pensano non una, ma dieci volte. Inoltre, i benefici per la filiera sono tutti da verificare".
Oggi le Case automobilistiche acquistano da fornitori di tutto il mondo. Per cui non è detto che Fiat venga per forza a comprare in Italia. Di converso Volkswagen può rifornirsi da noi. Però negli altri Paesi i fornitori nazionali sono privilegiati. Infine, vorrei evidenziare una contraddizione: le politiche di circolazione portate avanti dai Comuni (zone ztl, blocco del traffico anche per le euro 4) sono volte a penalizzare l'auto. C'è qualcosa che stride: si vuole spingere verso l'acquisto di automezzi e poi se ne vieta la circolazione".

"In questo momento sarebbe meglio operare sui fattori della produzione, che riguardano trasversalmente tutti i comparti: taglio dell'Irap, ammortamenti liberi, detassazione degli utili reinvestiti, incentivi alla ricerca e innovazione, incentivi alle aggregazioni aziendali, costo dell'energia. Diversamente, bisognerebbe lavorare sul fronte della domanda, in un momento di crisi dei consumi, attraverso la riduzione generale della tassazione per riversare più soldi nelle tasche della gente. Ma credo che la cosa più importante sia destinare più risorse agli ammortizzatori sociali, visto che i soldi scarseggiano e che bisogna operare delle scelte".