Interviste
e opinioni degli imprenditori 2009
Assemblea di Confindustria
Bergamo: servono nuovi approcci contro la crisi - Carlo Mazzoleni, presidente
di Confindustria Bergamo (Bergamonews - 21 settembre): "Bergamo, per
qualche indicatore ha consuntivi peggiori a causa della superiore presenza del
manifatturiero. Il valore aggiunto locale a fine 2009 potrebbe cedere di un 6%.
La produzione industriale è caduta di circa il 20% di cui solo qualche
punto potrà essere riconquistato entro quest'anno. Le esportazioni hanno
cominciato a risalire solo nelle ultime settimane dopo un forte crollo. Il tasso
di disoccupazione è salito di un punto (dal 3 al 4%); la cassa integrazione
ha raggiunto il suo massimo storico (quasi tre milioni di ore autorizzate nel
mese di luglio), considerati gli ammortizzatori sociali in deroga ha riguardato
il 5,5% dei dipendenti".
"Si provino nuovi approcci e diverse risposte ai problemi, con l'impegno di superarle e abbandonarle qualora si rivelassero insufficienti o inadeguate. E' il tentativo di proporre al sistema locale e soprattutto ai noi stessi l'approccio del laboratorio, 'provando e riprovando', fino all'individuazione della soluzione migliore. L'arco temporale che ci siamo dati è il 2015, in coincidenza con l'Expo di Milano quando dovranno essere completati gli importanti investimenti previsti e quando vorremmo che la competitività del sistema lombardo venisse misurata come la prima in Europa".
Assemblea di
Confindustria Bergamo: recessione finita, ma ripresa difficile - Alberto
Bombassei, vice-presidente di Confindustria (Bergamonews - 21 settembre):
"La recessione è finita, o comunque è in fase di esaurimento.
La ripresa è in corso, ma sarà lenta, lunga e molto complicata.
Pagaremo ancora per parecchio tempo le conseguenze della crisi. La priorità
in questo momento è mantenere i posti di lavoro. E' stato fatto uno sforzo
collettivo enorme e il Paese ha tenuto, anche se qualche strascico ci sarà
ancora nelle prossime settimane".
"E' stato trovato un accordo
sul nuovo modello contrattuale dal quale si è chiamata fuori solo la Cgil.
Noi ci auguriamo che si sappia superare questa contrapposizione che non fa bene
ai lavoratori e alle imprese. Questo è il momento di ripartire, sfruttando
anche il periodo di cassa integrazione per formare nuove professionalità,
per investire nella scuola e nell'Università".



