Interviste e opinioni degli imprenditori 2010

Uscita lenta dalla crisi - Carlo Mazzoleni, presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 3 febbraio): "Sono dati confortanti che vanno nella direzione attesa. Da qui a cantar vittoria ce ne passa: siamo ancora sotto i livelli pre crisi. E positivo che si sia invertito il trend, anche se il recupero sarà lento, lungo, difficile e non uguale per tutti. I dati dell'anno sono pesanti e la differenza fra il calo della produzione e quello dell'occupazione è la dimostrazione che nel 2009 le aziende si sono preoccupate di tenere sul fronte del lavoro con gli strumenti a disposizione pur in una situazione pesantissima".

"Sulla produzione il dato più significativo è che per la prima volta la variazione nel trimestre è positiva dopo sei trimestri consecutivi negativi. Questo conferma la sensazione che si aveva mese per mese: è in atto una ripresa dai minimi, anche se siamo lontanissmi dall'anno precedente, benché già l'ultima parte del 2008 non fosse stata positiva. Questo andamento conferma che stiamo recuperando dal punto più basso della crisi".

"Il dato sul mercato nazionale è positivo. E' la dimostrazione che c'è una ripresa in atto a livello di Paese. Se fosse solo l'export a crescere, potrebbe essere l'exploit di qualche azienda. Il fatto che crescano gli ordini in Italia significa che la tendenza è più generalizzata. La chimica è uno dei settori anticipatori del ciclo economico: un termometro sensibile dell'andamento".

"L'occupazione ha risentito più tardi della crisi e beneficerà molto più tardi della ripresa. A livello complessivo mi aspetto un rientro almeno parziale dei lavoratori e una sensibile riduzione della Cig ordinaria: credo che una parte significativa potrebbe tornare nelle aziende. La ripresa debole non genera nuova occupazione. C'è un effetto selezione tra situazioni più compromesse, magari già prima della crisi e chi aggancerà la ripresa. Chi ha continuato a lavorare sul futuro, ne uscirà bene e addirittura anche rafforzato".