Interviste
e opinioni degli imprenditori 2010
Assemblea Gruppo tessili-abbigliamento
- Monica Santini, presidente Gruppo Tessili-abbigliamento di Confindustria
Bergamo (L'Eco di Bergamo - 9 aprile): "Abbiamo una progettualità
sull'accorpamento delle aziende: una specie di incubatore delle imprese per raggiungere
dimensioni mediamente più grandi. È' un percorso difficile. Però
stiamo cercando soluzioni che non necessariamente passino ad esempio da una fusione
per riuscire a mettersi in gioco".
"La presenza di tutta la filiera
è un fattore positivo ed è da difendere perché ci dà
la possibilità di lavorare con tutti gli interlocutori per individuare
soluzioni innovative".
"Il tessile tecnico è l'unica sfida su cui possiamo competere: usare la nostra capacità italiana di essere innovatori e avere nuove idee per applicarla al tessile tecnico".
"Fra gli obiettivi c'è anche il veder fiorire il nuovo corso universitario. Abbiamo bisogno di ragazzi che vogliano inserirsi per trovare soluzioni nuove".
Assemblea Gruppo tessili-abbigliamento - Monica Santini, presidente Gruppo Tessili-abbigliamento di Confindustria Bergamo (Bergamonews - 8 aprile): "La situazione in Bergamasca è un po' a macchia di leopardo, sia per quanto riguarda le singole imprese che i settori del tessile e le aree: chi lavora su prodotti di medio e basso costo e punta sui volumi continua a soffrire, chi invece alza via via il livello intravede la ripresa e sa che potrà reggere".
"La spinta all'innovazione tipica e riconosciuta capacità degli italiani e dei bergamaschi, va continuamente alimentata come scelta imprenditoriale. Per questo vedo con grande favore la nascita del nuovo curriculum di studi attivato all'Università di Bergamo all'interno della laurea triennale in Ingegneria gestionale con una specializzazione in filiera tessile e della moda. Abbiamo bisogno di giovani, tanti giovani perché sono quelli che portano aria nuova e voglia di novità. Per questo uno dei miei obiettivi sarà quello di far crescere questo corso".
"E' difficile in Bergamasca concretizzare
quello che da un po' evidenziamo come obbligatorio e cioè mettere insieme
più imprese, cosa peraltro in teoria fattibile perché la filiera
è rimasta tutta intera. I nostri imprenditori sono molto restii, perciò
stiamo cercando di valutare opzioni diverse dall'unificazione di più ditte.
Anche questa è una sfida che caratterizzerà i miei prossimi anni
qui".
Assemblea Gruppo tessili-abbigliamento - Alberto Paccanelli,
past-president Gruppo Tessili-abbigliamento di Confindustria Bergamo (L'Eco
di Bergamo - 9 aprile):"La completezza della filiera è comunque un
fattore importante per affrontare anche questo tipo di mercato. Sono stati cinque
anni difficile, segnati prima dalla scadenza dell'accordo Multifibre con la liberalizzazione
del mercato e poi dalla crisi degli ultimi anni. In mezzo c'è stato un
riposizionamento sui segmenti alti per qualità dei prodotti e servizio
offerto che, fra gli anni 2006 e 2007, ha consentito di mantenere e aumentare
le quote di mercato sullo scenario internazionale".
"La crisi
esplosa nel 2008 ha portato a un'ulteriore ristrutturazione che deriva da una
riduzione, speriamo temporanea, dei mercati di sbocco soprattutto nelle fasce
alte del lusso italiano e sui mercati degli Stati Uniti e del Nord Europa, in
parte bilanciata dalla crescita forte del mercato asiatico, che però non
compensa ancora del tutto il resto".
Assemblea Gruppo tessili-abbigliamento
- Alberto Paccanelli, past-president Gruppo Tessili-abbigliamento di Confindustria
Bergamo (Bergamonews - 8 aprile): "Nell'ultimo quinquennio il tessile
orobico ha superato momenti difficili. Dopo l'accordo multifibre che ha liberalizzato
il mercato le nostre aziende si sono dovute adeguare per cercare di competere
con i concorrenti asiatici. L'hanno fatto, e tra il 2006 e il 2007 sono riuscite
a mantenere e anche ad aumentare le quote di mercato. Poi però è
arrivata la crisi endogena del 2008 e oggi sono costrette ad affrontare una nuova
riorganizzazione. I ritmi del cambiamento sono davvero serrati: qualcuno ce la
fa, altri no. mantenere la filiera è il primo obiettivo da raggiungere
nelle prossime stagioni".



