Interviste e opinioni degli imprenditori 2011

Gli scenari del dopo-referendum a Mirafiori - Carlo Mazzoleni, presidente di Confindustria Bergamo (L'Eco di Bergamo - 16 gennaio): "Prendo atto che la maggioranza dei lavoratori ha approvato l'accordo: è senz'altro un fatto positivo. I lavoratori, ancora una volta, hanno dimostrato di essere più saggi di una parte delle loro rappresentanze sindacali. Il risultato del referendum pone le condizioni per il rilancio del settore auto, ma anche per un'accelerazione di forme di decentramento delle relazioni sindacali. I vincoli dei contratti nazionali stanno mostrando limiti per le difficoltà nell'affrontare aspetti tra loro molto diversi".

"Nel contratto dei metalmeccanici ci sono comparti che hanno problematiche diverse: la necessità di avere più efficienza, flessibilità e produttività degli impianti è comune a tutti, ma le soluzioni possono essere diverse all'interno delle varie realtà. Quella di Mirafiori credo sia una vicenda che porterà verso un contratto nazionale per il comparto auto. La Fiat realizzerà certamente gli investimenti annunciati e previsti, portando a Mirafiori nuovi modelli e rilanciando l'industria dell'auto italiana".

"La Fiom non avendo, a oggi, siglato l'accordo, non avrebbe praticabilità sindacale all'interno dell'azienda, a differenza delle altre organizzazioni sindacali che hanno firmato l'intesa con la Fiat. Ma non è interesse di nessuno escludere Fiom dalle sue funzioni di rappresentanza sindacale: da questo punto di vista credo che si potrà arrivare a relazioni industriali corrette e si troverà il sistema per fare in modo che i metalmeccanici della Cgil possano continuare a rappresentare i propri iscritti presenti all'interno della Carrozzerie di Fiat Mirafiori".