Seminari
e convegni 2007
Antiriciclaggio: le implicazioni per imprese e professionisti
Il 26 ottobre 2005 è stata
approvata a livello comunitario la terza Direttiva (2005/60/CE) relativa alla
prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi
di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Già in
passato, con la seconda Direttiva, era stato ampliato l'ambito dei destinatari
alla vigilanza degli obblighi della normativa anticiclaggio, includendo fra essi
revisori, contabili esterni, consulenti tributari, notai e avvocati.
Gli
obblighi di verifica della clientela comprendono le attività di identificazione,
l'ottenimento delle informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto
d'affari e il controllo costante nel rapporto stesso. Gli aspetti sanzionatori
sono, a seconda del tipo d'illecito, sia di natura amministrativa sia penale.
Gli
impatti operativi - in termini di richiesta di informazioni o documentazione -
per le imprese non sono affatto trascurabili: è necessario che le aziende
conoscano il contenuto basilare della norma, integrato con i numerosi provvedimenti
emessi recentemente dall'Ufficio Italiano Cambi, per poter valutare quali richieste
possano essere lecitamente avanzate dai soggetti con cui l'azienda è solita
operare (professionisti, banche, intermediari e altri).
Per illustrare
in modo chiaro e pratico agli imprenditori ed alle aziende quali siano le implicazioni
della norma per le società, il Consiglio Diritto d'Impresa della Piccola
Industria di Confindustria Bergamo, nell'ambito del suo Progetto 2007 ed in collaborazione
con l'Ordine dei Dottori Commercialisti, organizza un convegno per il giorno
venerdì
28 settembre dalle ore 14.30 alle ore 17.30
nella Sala del Mosaico della Borsa Merci in Via Petrarca, Bergamo.Relatore sarà Luigi Ferrajoli, Avvocato e Dottore Commercialista, pubblicista "Il Sole 24 ore", dello Studio Ferrajoli Legale Tributario in Bergamo e Brescia.



