COMUNICATO STAMPA
Si informa che
martedì 26 febbraio - ore 14.30
nella sede dellCONFINDUSTRIA BERGAMO Unione degli Industriali della Provincia (via Camozzi,70) si terrà
un incontro per la presentazione del
"PROGETTO SPERIMENTALE DI BENCHMARKING
AMBIENTALE
PER LE AZIENDE BERGAMASCHE".
Benchmarking si traduce in italiano con
la voce "banco di prova" che spiega come unimpresa
di qualsiasi dimensione possa valutare la propria organizzazione,
le proprie tecniche di produzione, le proprie strategie
attraverso il confronto con altre realtà di tipo
e settori diversi, riconosciute eccellenti in alcune
attività. Più precisamente, il benchmarking,
tecnica gestionale finalizzata al miglioramento continuo,
consiste nel mettere a confronto il modo in cui diverse
organizzazioni svolgono attività e processi simili
al fine di identificare i processi eccellenti da cui
trarre indicazioni.
Prima in Italia, lUnione Industriali
della Provincia di Bergamo propone alle sue associate
la possibilità non solo di conoscere e capire
questa tecnica innovativa applicata ai problemi ambientali,
ma anche di sperimentarla in gruppi di lavoro creati
specificatamente per la realtà bergamasca, il
tutto senza costi per le aziende.
Imprese di ogni dimensione e settore potranno
confrontarsi con organizzazioni di altre parti dItalia
riconosciute come eccellenti da un gruppo di esperti
che assiste lUnione Industriali.
Corsi di formazione gratuiti per le aziende
aderenti ai gruppi di lavoro previsti dal progetto,
visite effettuate direttamente presso le imprese eccellenti
e definizione di un metodo specifico per ogni singola
impresa sono le tre fasi del progetto dellUnione
nel 2002.
In seguito verranno formati due gruppi
di lavoro composti da aziende interessate al progetto.
I due gruppi di lavoro saranno coordinati da esperti
e riguarderanno, nel primo semestre dellanno 2002,
i seguenti temi:
· Contabilità ambientale dimpresa
· Comunicazione ambientale
Nel secondo semestre, in caso di eventuali
esigenze specifiche manifestate dalle aziende, potranno
essere costituiti ulteriori gruppi di studio.
CRISTINA MORO
Area Comunicazione e Immagine