Bergamo,
15 gennaio 2004
COMUNICATO STAMPA
inoltrato da Confindustria Lombardia
"UNA POLITICA INDUSTRIALE
PER LE IMPRESE DELLA LOMBARDIA"
Marino Vago, Vicepresidente
di Confindustria Lombardia, ha consegnato oggi a Massimo Zanello, Assessore all'Industria,
Piccola e Media Impresa e Cooperazione e Turismo della Regione Lombardia, la ricerca:
"Una politica
industriale per le imprese della Lombardia", realizzata
da Enzo Pontarollo, professore ordinario di Economia Industriale all'Università
Cattolica di Milano e pubblicata in collaborazione con UniCredit Private Banking
e
UniCredit Banca d'Impresa.
Confindustria Lombardia ha voluto svolgere
la ricerca con l'obiettivo di contribuire alla creazione di un ambiente economico
fertile per lo sviluppo delle imprese. L'indagine delinea le caratteristiche del
sistema
industriale lombardo, negli aspetti positivi, da rafforzare, e negativi,
da correggere; rileva e classifica gli interventi di finanza pubblica confrontandoli
con le esigenze rilevate, cercando di misurarne l'efficacia e l'attualità.
Dallo
studio emerge un sistema economico lombardo caratterizzato da una prevalenza del
sistema industriale, tuttora forte, ma che sta affrontando problemi difficili,
come la carenza strutturale di manodopera, la scarsità
di infrastrutture,
la mancanza di spazi, che mettono in dubbio l'essenza stessa della competitività
lombarda. Per fronteggiare queste minacce occorre una risposta "di sistema",
che non si traduca in un semplice
intervento di erogazione o agevolazione
a favore delle imprese, di settori o fattori produttivi, ma un'azione di forza
che agisca sui nodi che permettono di difendere la competitività lombarda.
La
politica industriale della Regione Lombardia, in base all'approfondimento svolto
e alle esigenze rilevate presso le imprese, deve porsi i seguenti obiettivi:
-
il rafforzamento patrimoniale e finanziario delle imprese, per sostenere la crescita
dimensionale: è necessario il rafforzamento dell'equity e lo sviluppo di
esperienze di partenariato di filiera, per aprirsi a nuovi
mercati, attuare
processi di acquisizione, investire in ricerca e capitale fisso, acquisire competenze
professionali per sostenere la crescita aziendale;
- la promozione dello spirito
imprenditoriale: occorrono strumenti di carattere fiscale, burocratico, finanziario
e organizzativo che favoriscano lo start-up di imprese, il consolidamento, la
crescita e il passaggio
generazionale;
- lo sviluppo delle infrastrutture:
il Governo regionale deve fare il possibile per colmare il deficit infrastrutturale
che penalizza le imprese lombarde, generando costi che ne minano la competitività,
raggiungendo l'8%
del fatturato (dati CSC: quota complessiva del costo per
elettricità, trasporti e comunicazioni);
- l'efficienza della Pubblica
Amministrazione: il rapporto fra la Pubblica Amministrazione e le imprese si realizza
attraverso servizi reali e atti amministrativi come autorizzazioni, denunce e
permessi, che possono e
devono essere semplificati.
Massimo Zanello,
Assessore all'Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione e Turismo della
Regione Lombardia, dichiara:
"Per promuovere lo spirito imprenditoriale
occorre creare condizioni favorevoli alla nascita, alla crescita e allo sviluppo
delle imprese.
Questo richiede azioni prioritarie sia per creare una cultura
d'impresa sia per migliorare il contesto in cui le aziende operano. L'Assessorato
alle PMI lombarde, che crede fermamente nel valore delle industrie del suo
territorio, si configura come parte attiva per lo sviluppo e la crescita integrata
di questo sistema produttivo attraverso gli strumenti promozionali, finanziari
e di sostegno di cui dispone. La Regione Lombardia sarà, inoltre, sempre
più vicino agli imprenditori e al mondo delle imprese che si vedono impegnate
nelle nuove sfide che la competizione globale sta lanciando sui mercati internazionali.
L'intero settore industriale è in generale un'eccellenza della nostra regione,
il vero motore trainante dell'economia della Lombardia grazie alla flessibilità
alla creatività e all'innovazione che le PMI hanno saputo incorporare sia
nei prodotti sia nei cicli produttivi."
Marco Bolgiani, Direttore Generale
di UPB, dichiara:
"Il sostegno di Unicredit Private Banking insieme
a Unicredit Banca d'Impresa, oltre che a una chiara condivisione delle finalità
della ricerca e della divulgazione di strumenti utili alla crescita del sistema
imprenditoriale, rientra in una più ampia visione strategica del Gruppo,
verso una sempre maggiore vicinanza agli imprenditori e alle aziende. La
sinergia
tra le due banche consente un approccio globale alle esigenze di gestione finanziaria
e patrimoniale dell'imprenditore."