Bergamo, 4 novembre 2004
COMUNICATO
STAMPA
Il Gruppo Industriali del Legno dell'CONFINDUSTRIA BERGAMO Unione degli Industriali della Provincia ha organizzato nei giorni scorsi una visita guidata
alle industrie più rappresentative del settore operanti nell'area di Imola/Rimini/Pesaro
al fine di confrontare le potenzialità innovative e tecnologiche presenti
oggi sui mercati.
L'iniziativa si è sviluppata nell'ambito delle
diverse azioni che il Gruppo Legno dell'CONFINDUSTRIA BERGAMO Unione degli Industriali della Provincia ha programmato nel corso di quest'anno anche attraverso lo svolgimento
di corsi di formazione teorico-pratici per dipendenti, organizzati nella sede
del Museo del Falegname di Almenno S.Bartolomeo, sui temi dell'utilizzo delle
vernici nell'industria del legno e sulla programmazione ed utilizzo dei centri
di lavoro, che hanno avuto il loro sbocco naturale nell'approfondimento delle
conoscenze relative all'innovazione tecnologica e alla ricerca in questo specifico
segmento produttivo.
Proprio dai contatti e dagli sviluppi positivi che
questa iniziativa ha incentivato, sono andati via via consolidandosi rapporti
di scambio e collaborazione con esperti nelle tecnologie del settore ed, in particolare,
con le diverse aziende produttrici di macchine per la lavorazione del legno più
innovative, sfociati alla fine in questo progetto.
Alle visite guidate ha
aderito una quarantina di partecipanti, tra imprenditori e dirigenti industriali,
che ha avuto modo di approfondire le conoscenze più avanzate rispetto alle
ultime evoluzioni tecnologiche nel settore e alle diverse potenzialità
applicative, scambiando pareri e visioni sulla situazione congiunturale e le prospettive
future.
In particolare, gli operatori del settore si sono trovati concordi
su alcuni concetti chiave che, in estrema sintesi, possono essere ricondotti a
questi tre punti centrali:
il nostro Paese deve supportare l'azienda manifatturiera
contribuendo allo sviluppo di innovazione tecnologica, tecnologia e ricerca per
sostenere la competitività;
la delocalizzazione non è la sola
risposta per affrontare le attuali difficoltà, deve essere uno strumento
per avvicinare le aziende alle fonti della materia prima "il legno",
o al Paese/azienda cliente;
gli investimenti in tecnologia sono necessari per
aumentare gli standard di competitività anche attraverso lo sviluppo delle
potenzialità dei distretti produttivi.